Usi dell’olio di cocco #1 – Maschera per capelli

Eccoci qui, finalmente dopo tanto tempo torno a scrivere con una certa tranquillità, causa studio non ho scritto molto ma ho sempre tenuto sotto controllo il blog, ti tengo d’occhio!

Insomma! Oggi parliamo di un argomento che mi sta molto a cuore, l’olio di cocco, che se non lo conosci ommioddio stai out! ma non preoccuparti ci sono qua io a risolvere la situazione. L’olio di cocco è un olio vegetale, spesso usato nelle culture asiatiche come olio per condire i cibi: è grassoccio e solido e non so esattamente che sapore abbia perchè non ho sinceramente tanta voglia di provarlo…

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TAG: Se dico rosa pensi a…

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Oggi ti propongo un tag un po’ particolare, molto personale e molto originale. Ringrazio Bellezza in the city, che mi ha nominato e la creatrice di questo tag, Vita di casa – il lato rosa.

Regole:

Rispondere alla domanda “Se dico rosa pensi a…?” elencando i primi 3 oggetti materiali e le prime 3 cose immateriali che vi vengono in mente associati al colore rosa.
Utilizzare l’immagine originale come banner del tag; citare il blog che l’ha creato e chi vi ha nominato.
Nominare 6 blogger e avvisarle/i.

Ammetto che questo tag è molto difficile da affrontare per me, soprattutto perchè non amo particolarmente il colore rosa! Ma ho deciso di accogliere la sfida, vedremo che ne uscirà fuori.

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Shatush / Degradè : esperienza e le mie opinioni a riguardo.

Buongiorno! come sono andate le feste? Rotoli ancora per il cenone di Natale? Anche io. Ma oggi non si parla di feste ma di capelli, e ho deciso di raccontarti la mia esperienza con la tecnica dello shatush, ovvero la colorazione delle punte dei capelli con un colore diverso da quello della radice.

Ma devo partire dell’inizio per farti capire cosa è successo, anzi dalla fine: riscontrato da un po’ di tempo di non sopportare più i miei capelli lunghi, ho fatto una treccia, ho preso le forbici.. e li ho tagliati.
Sconsiglio a tutto il mondo di farlo in questo modo barbaro e ignorante e di andare da un parrucchiere bravo perchè altrimenti avranno i capelli come me, informi, mal definiti sulle punte un po’ a spazzola. Dopo aver preso appuntamento piagnucolando dal parrucchiere per rimediare alla situazione disastrosa ho deciso di fare questo post, parlando di cosa avevo fatto ai miei capelli per ridurli in quel modo, ovviamente premetto subito che non sono un esperta e non userò termini specifici perchè non li conosco, abbi pietà.

Il tutto è iniziato più di un anno fa, in cui avevo ero in fissa e volevo delle punte colorate, sono andata dal mio parrucchiere dicendo: “Voglio le punte viola, donna” e lei ovviamente SI E’ RIFIUTATA DI FARMELE. (qui ci scriverei un post a parte, insomma è il suo lavoro , la pago, perchè si dovrebbe rifiutare?)

Comunque, non mi sono rassegnata e abbiamo concordato per una specie di degradè che partiva da metà testa, l’ha chiamato così perche si è rifiutata di farmi anche lo shatush vero e proprio, dicendo che il rigone di differenza bello netto tra un colore e un’altro non piace a nessuno, ed effettivamente ha ragione. Ma torniamo al mio malefico piano, che consisteva nel comprarmi qualche tinta colorata su internet, e di schiavizzare qualcuno per farmeli colorare. Peccato che, arrivata a casa, ho informato i miei genitori delle mie intenzioni, e hanno minacciato di cacciarmi di casa se ciò fosse accaduto. Quindi, sconsolata, mi sono trovata i capelli color goleador alla coca cola.

In realtà con il tempo ho cominciato ad apprezzarli molto. Mi piaceva il tono di colore che avevano assulto dopo qualche lavaggio.

Purtroppo io che faccio la cretina è sempre un must nelle mie foto il taglio non si vede benissimo, questo è il risultato dopo qualche mese dal trattamento, e andando avanti con i lavaggi ho notato che con mio grande piacere il biondo sulle punte si intensificava pian piano, ma non c’era uno stacco netto trai due colori, ma una morbida sfumatura.

Per quanto fosse bello e mi piacesse di più il risultato finale, ogni trattamento ha un costo e l’ho dovuto pagare caro, per i capelli è stata una bella botta ricevere tutto questo decolorante soprattutto perchè non avevo mai fatto nulla del genere, ed era un periodo in cui stavo cercando di usare solo shampoo ecobio e robine poco aggressive, vedersi tutta sta roba strana deve essere stato un colpo di stato, poveri i miei capelli.

Ammetto di non averli curati bene dopo lo shatush, me ne sono un po’ fregata e sono andata avanti per la mia strada, era anche un periodo un po’ stressante,i capelli erano l’ultimo dei miei problemi al momento.
L’effetto rovinato si notava poco lo ammetto, ma al tatto non erano morbidi come avrei voluto, e più andavo avanti con i lavaggi, più diventava intenso il biondo con mio piacere, ma l’effetto stoppa era sempre pronto a venire fuori. Ho provato qualche impacco idratante ma non l’ho portato avanti con costranza, ho provato qualche crema modellante (lush – crime tempestose) che mi ha aiutato molto a camuffare l’effetto secco.
Tornando indietro mi sarei organizzata meglio e avrei dato più importanza alla situazione (per quanto siano solo capelli, alla fine se qualcosa va male, ricrescono)
Avrei:
1- Solo per i primi tempi dopo il trattamento, avrei usato solo il balsamo per lavarli alternandolo allo shampoo normale (anche non ecobio al 100%) per ridargli un po’ di nutrimento.
2- Avrei fatto degli impacchi fai da te pre shampoo da lasciare per almeno un’ora, usando mix di oli, tra cui sicuramente l’olio di cocco, ottimo per idratare, oppure qualche impacco con l’henne.
3- Avrei cercato di limitare il più possibile il phon nei periodi caldi, e avrei sfruttato la stufa nei periodi più freddi.
4- Avrei modellato i capelli con la stessa crema perchè mi sono trovata bene, e magari avrei provato qualcosa stile phyto che mi incuriosisce da molto tempo
5- avrei fatto le trecce ogni sera per non schiacciarli e annodarli di notte.

Si, penso che con queste 5 accortezze mi sarei ritrovata dei capelli più decenti, ma purtroppo faccio fatica a mantenere qualcosa con costanza.

Sicuramente rifarò questo trattamento, perchè mi è piaciuto molto l’effetto e non penso di colorarli ulteriormente sulle punte, l’effetto biondo mi è piaciuto in modo inaspettato. Ma aspetterò sicuramente di avere qualche soldino in più, e se proprio sarò convinta azzarderò per questa strada e sarai la prima a saperlo ovviamente.

Spero che questo nuovo anno sia per te magico e pieno di felicità, grazie per avermi seguito per tutto questo tempo.

Un abbraccio stritoloso e un bacio sbavoso. ❤

Non sono spettinata…i miei capelli hanno libertà di espressione

Cera indiana ★ allo zucchero

Buongiorno! Oggi volevo parlarti di una scoperta fantastica che ho fatto: la ceretta indiana o allo zucchero, molto diversa dalle normali cere. Molto meno dolorosa,  con la possibilità di usarla senza strisce ed economica. Tutti la fanno semplice, in realtà questa ricetta ha qualche preoccupazione nell’applicazione, ma è semplice da preparare. Ti faccio una premessa, io ci ho messo molti mesi per capirne la giusta applicazione e sono andata incontro a miriade di fallimenti, ma tu non  devi mollare, ci sono qui io e facciamo tutto insieme e se hai problemi scrivimi, ti giuro che ne vale la pena ma bisogna prenderci la mano.

INGREDIENTI:
1 cup zucchero (236 grammi)
1/4 cup succo di limone (59 grammi)
1/4 cup acqua (59 grammi)

+ un cucchiaio di miele (dopo la cottura)

PROCEDIMENTO:
Mettere il tutto in una padella antiaderente non troppo larga, e cuocere a fuoco medio. Dopo qualche minuto sentirai un ottimo odore di caramello, comincerà a bollire e a cambiare colore, deve stare sul fuoco per circa 10 minuti.

Non andare in giro, non sparire, devi rimanere lì a controllare il colore ottenuto, non si vedrà bene quindi con un cucchiaio prendi un po’ del liquido e esamina la colorazione su un qualcosa di bianco (assolutamente non di plastica perchè é molto calda), quando otterrai un color miele significa che é pronta, il colore è una cosa molto importante, ti metterò delle foto qui sotto per capire esattamente il colore che deve assumere, te ne renderai conto perchè le bolle nella pentola cominceranno anche queste a cambiare colore e ad abbassarsi per farti vedere il liquido, questo accadrà dopo 10-12 minuti circa da quando la soluzione ha cominciato a bollire. (Puoi usare anche un termometro per alimenti, è importante che la cera passi i 220 gradi ma bisogna comunque aspettare la virazione di colore.) Si può togliere da fuoco.

A questo punto io faccio un passaggio opzionale, ovvero metto un cucchiaio di miele qualsiasi, rende il prodotto più morbido, o almeno questa è stata la mia impressione, ci sono varie scuole di pensiero a riguardo. L’importante è non metterlo prima quando sta bollendo, ma sempre dopo. Non impanicare per il fatto che cambierà colore, non ci interessa più una volta tolta dal fuoco (una volta ho messo il miele di castagno, stavo per mettermi a piangere, avevo una cera totalmente nera). Ora fai la massima attenzione, il prodotto sarà bollente, ma tanto, quindi prima di tutto assicurati che il tuo barattolo sia pronto a reggere l’impatto, deve essere di vetro, e possibilmente già precedentemente scaldato, fai bollire un po’ d’acqua e lascialo nel vasetto, e quando arriva il momento di versare la cera, togli l’acqua e asciugalo bene all’interno, fai sempre attenzione perchè scotta. Inoltre la cera non scotta soltanto, è ustionante da morire, quindi attenzionissimo a quando la versi nel contenitore.

Ok, a questo punto dopo innumerevoli avventure dovresti avere il tuo vasetto pieno di cera, ottimo lavoro, sono fiera di te. Ma esistono diversi tipi di pensiero riguardo l’utilizzo. Prima di utilizzarla però devi lasciarla raffreddare, io consiglio di farla direttamente il giorno dopo, di riscaldarla a bagnomaria o in microonde finchè non si scioglie, lasciarla riposare per circa 15 minuti e poi testala con una posata o un bastoncino e cerca di toccarla cautamente con il dito, fai sempre molta attenzione potrebbe ustionarti e tieni sempre vicino una fonte di acqua corrente, se la cera è troppo calda aspetta ancora 5 minuti. Giuro che è un miracolo se ancora non ho perso un dito.

Utilizzo classico #1
La famosa pallina, anche se non hai mai fatto questa cera sono sicura che in giro avrai letto della terribile frustrazione di fare questa dannata pallina, che ti fa impazzire e vuoi ammazzare tutti dopo che l’hai lavorata per bene. Ma andiamo con ordine.

Dopo che la soluzione si sarà raffreddata un pochino(10-15 min) si usa trattare la massa, esattamente come se fosse un impasto per il pane, ma non bisogna appoggiarla su un piano o si fredderebbe troppo velocemente, diventando un blocco di marmo, quindi bisogna tenerla in mano e “mischiarla”, basta tirate i lati e rimetterla insieme, questo per almeno 15 minuti, si riconosce il punto di cambiamento perchè sarà di colore uniforme, e leggermente più chiaro al colore di ebollizione. La consistenza deve essere quella di una gomma da masticare. Il problema è che non è una massa qualsiasi oltre ad essere schifosamente appiccicosa, applica una resistenza pari a quella di un lottatore di sumo, quindi avoglia a tirare e a farti i muscoli.
Raggiunta questa consistenza, si usa in modo particolare, il pezzo di cera si usa con le 3 dita centrali, si applica sulla zona interessata tirando contro pelo, formando una striscia, con cautela e si sale pian piano spingendo verso la pelle per modellarla, si ripete l’operazione più volte e poi si da uno strappo deciso in senso contrario all’applicazione, che corrisponde alla direzione di crescita del pelo e si continua così per tutta la superficie di pelle. Nota bene che non è come la ceretta tradizionale, si applica contro pelo e si strappa nel verso del pelo, inoltre gli strappi sono piccoli e decisi, non si toglie subito tutta la striscia. La leggenda narra che con una piccola porzione di cera, le dimensioni di una noce, si potrebbe fare un intera gamba e pure di più. Io ancora non ci sono riuscita, ma sono abbastanza sicura che sia stato scritto da qualche fanatica in qualche forum solo per fare la bellona. In ogni caso bisogna acquisire una certa dimestichezza ma le prime volte ti troverai a sprecare un po’ di cera in più.
(Se fai questa cera in estate, scordati questo procedimento perchè l’impasto con il calore delle mani sarebbe impossibile da realizzare. Il calore sarebbe troppo e la cera si scioglierebbe. Che è quello che è successo a me innumerevoli volte, infatti sciogliendosi non solo diventa inutilizzabile ma macchia anche molto le mani di un colore giallognolo. Non vuoi sapere perchè so questo dettaglio. Non chiedere.)

So che ti sto già facendo passare la voglia di fare questa cera ma ti giuro che bisogna farla una volta nella vita, ma non in questo modo, quello che hai letto è il metodo classico, con cui io mi ci sono trovata malissimo, ustionado e sporcando qualsiasi superficie.

Utilizzo lattico #1
Il mio consiglio, sta nell’impastare una piccola porzione di cera quando è ancora calda, quasi liquida con un cucchiaio e una ciotolina piccola di ceramica o di vetro, che puoi tenere in mano insomma, e ammassare pian piano, basta farla filare verso l’altro, rimetterla come prima e ricominciare, è comunque un procedimento un po’ lungo, se si indurisce e starai sudando, stai andando nella direzione giusta. Una volta che comincia a cambiare colore, la applico sulla zona con un bastoncino o il cucchiaio di prima e faccio una striscia, la faccio aderire bene alla pelle (magari anche con l’aiuto delle mani all’inizio) e do strappi piccoli in direzione del pelo. Continuo così finchè dura la pallina. (30-45 minuti da quando la impasti,  ma dipende anche da come la impasti e dal calore che assorbe) in generale quando non appiccica più si può buttare.

Utilizzo classico/lattico #2
Un secondo metodo che trovo meno stressante e semplice è di utilizzare questa cera senza lavorarla precedentemente, esattamente come una cera normale, una volta che ti sei assicurata che non ustioni (aspetta sempre 15-20 min dopo averla riscaldata)  ed è alla giusta temperatura stenderla sulla zona interessata verso il pelo e poi usarla come se fosse una striscia a tirarla contropelo. A questo punto puoi anche usare le strisce di carta se ti è più semplice, oppure puoi anche tirare il pezzo di cera che si sarà solidificato.
Sarebbe ottimale avere uno scaldacera in metallo che mantenga la temperatura a livello ideale, altrimenti se si fredda troppo diventa inutilizzabile, se scotta troppo non si può usare comunque. Si dovrebbe mantenere a una temperatura costante, perchè è una scocciatura stare sempre a scaldare. Questa tipologia l’ho usata le prime volte, devo dire che mi ha soddisfatto ma si spreca un sacco di cera rispetto al primo metodo, io finisco il barattolo se devo fare tutte le gambe, e ci vuole anche un po’ più di tempo perchè bisogna sempre raggiungere quella giusta temperatura di mezzo, che di perde facilmente e bisogna stare a riscaldare nuovamente il contenuto. Dopo aver fatto pratica con questo metodo, a mio parere sarebbe meglio passare al primo.

Penso di aver detto tutto delle mie mirabolanti avventure con i peli superflui, mi rendo conto che il altri blog parlano di cibo, make up, e vestiti super faighiwannabe, e qui si parla di peli, eh lo so, ma ormai siamo in confidenza.

Spero di fare degli aggiornamenti a riguardo, questo è tutto, alla prossima.

TAG: Tu e il tuo make up

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Buongiorno! mi pareva carino fare un tag in cui mi hanno nominato molto tempo fa, spero di cominciare a sfoltire la lista!

Regole:

-Nominare le autrici del Tag ( https://beautymolly.wordpress.com e https://ilnostrostile.wordpress.com )
-Allegare l’immagine e rispondere a 11 domande
-Taggare cinque o più blog e avvisarli
-Ringraziare il blog che ti ha taggata

Ringrazio Lelle che ha questo carinissimo blog https://ilpiccolomondodilelle.wordpress.com che ha avuto la pazienza di aspettare la mia pesaculaggine per rispondere.

Premetto che non sono un’esperta in materia e sto ancora cercando di migliorare per molti aspetti e soprattutto non sto ancora troppo attenta agli inci di tutti gli ingredienti, anche se sto vedendo di migliorare anche in questo, mi faccio molto ingannare dalle scatole dei cosmetici. Quindi perdonatemi cosmetici molto siliconici.
Ma sono qui ora! facciamo sto tag 😉

1. Che tipologia di pelle hai? Quale o quali prodotto/i di skincare sono per te indispensabili?

Ho una pelle mista, che di inverno tende a seccarsi leggermente per il freddo, con qualche imperfezione nei momenti critici del mese di ogni donna, a cui preferisco non dare troppo peso, visto che passano in qualche giorno. Indispensabile per me è sicuramente un buon detergente viso da usare mattina e sera, tendo a variare per non far abituare la mia pelle troppo a un solo prodotto, ma solitamente torno sempre sulle saponette viso dei provenzali oppure sul solido detergente viso di Lola a base di fruttosio.
Inoltre mi piace sempre idratate il viso, ma qualche volta può capitare che sono di fretta e me ne dimentico, ora sto usando una crema Viviverde Coop, per pelli normali, che idrata senza oliare tutta la faccia, e con ingredienti buoni. Per le creme non ne ho una particolarmente preferita perchè la mia pelle cambia molto a seconda delle stagioni, l’importante è che idrati abbastanza, ma che non lasci unticcia la pelle.

2. Che tipologia di fondotinta prediligi? Il tuo preferito?

emh. allora io non uso fondotinta liquido la mattina, mi fa sentire come se avessi un pastone assurdo, anche se lo stendo poco e bene, purtroppo non sono abituata, lo metto solo in qualche occasione importante(quelle 2-3 volte all’anno), e ne uso uno della Kiko che mischio alla mia crema base per farlo diventare più leggero. Uso invece molto i fondotinta minerali, quasi tutti i giorni, soprattutto per fissare il correttore, mi sono affezionata a un fondotinta dell’AVON un po’ scuro che metto d’estate, e per l’inverno un fondo più chiaro della Neve make up “Flat perfection”

3. Hai molte occhiaie? E imperfezioni? Quali sono i tuoi correttori preferiti per entrambi i difetti?

Allora io sono un panda praticamente, ho delle brutte occhiaie, soprattutto nel lato interno dell’occhio. Sono affezionata a un correttore della kiko “full coverage”, molto schifosetto a livello d’inci ma coprente come pochi, che è bellissimo, sto provando anche vari sostituti più bio, ma la sua coprenza non si batte. per i difetti uso solitamente un correttore più leggero e più secco, o semplicemente me ne frego e non metto nulla, non ne ho uno preferito in particolare, ma lo applico con un pennellino piccolo e poi tampono con una spugnetta.

4. Usi la cipria per fissare il fondotinta? La stessa per viso e contorno occhi? La tua cipria preferita?

Ammetto che non ho molte ciprie perchè tendo ad usare i fondotinta minerali per fissare, devo provare ad usare l’amido di riso come possibile cipra bio, ne ho sentito parlare molto bene.

5. Come sono le tue sopracciglia? Le disegni? Il tuo prodotto preferito per definirle?

Da poco ho realizzato che le sopracciglia sono una parte veramente importante del viso, e solo ora ho cominciato a mettere una matita. Uso una matita a punta dura di un marrone freddo e scuro con uno scovolino incorporato così da mettere il prodotto e pettinarlo immediatamente nella direzione delle sopracciglia, devo dire che da un aria molto più sveglia ed ordinata, oltre a dare molta più importanza all’occhio. Sto usando attualmente una matita della rimmel che penso sia infinita, non accenna a dare segni di cedimento, nonostante abbia qualche anno ormai.

6. Cosa utilizzi di più tra eyeliner, matita e kajal? Il tuo preferito?

Il mio eyeliner preferito è ancora la fuori, in attesa che io lo scopra, in questo momento sto usando una combo di eyeliner che non consiglio uno dell yves rocher, a penna ovviamente perchè sono impedita con il pennellino, e un eyeliner di essence sempre a penna, però entrambi non sono waterproof e non tanto neri come piacciono a me, sto gia adocchiando l’eyeliner super petroloso di benefit, che ha una punta tutta strana ma ha un nero bellissimo e che rimane li per sempre praticamente.
Per matite, va molto come capita non sono solita usare matite nere la mattina, ma punto su quelle colorate, mi sento di consigliare petrolio di neve cosmetics che un colore bellissimissimo e che dura molto, solitamente lo fisso o con un ombretto di neve smeraldo o un ombretto di kiko petrolio, dipende molto dall’occasione:
Per kajal c’è il mio nero che ho da tempi immemori e che ha ormai passato la guerra e che tengo solo in borsa per eventuali ritocchi all’ultimo minuto.

Tra i tre uso sicuramente di più l’eyeliner, non posso farne a meno è una droga.

7. Come sono le tue ciglia (corte, folte, ecc)? Il tuo mascara preferito?

Ho ciglia abbastanza folte ma poco curvate, per me il piegaciglia è indispensabile, sto puntando occhioni di neve da un bel po’ ma sentendo le recensioni così così sono un po’ frenata dal fatto che faccia grumetti, ora sto usando un mascara di revlon, che non mi sento di consigliare. Sono una grandissima fan dei mascara essence, in particolare del classico essence mascara multi action, che hanno probabilmente ritirato dal commercio.

8. Usi più rossetti lucidi o matt? Il tuo rossetto preferito?

Da poco tempo mi sono convertita ai rossetti, in generale preferisco rossetti matt, li trovo molto eleganti. Uso spessissimo ormai il rossetto n.02 di essence della collezione senza petrolati, sarà mio a vita, ha un colore molto intenso e ha una buona durata.

9. Se dovessi decidere, quale prodotto tra terra, blush e illuminante sceglieresti? Il tuo preferito per ogni categoria?

non sono una grande fan di questi prodotti, perchè li uso proprio quando capita, direi che la terra fa miracoli, quindi quella, ma comunque sfumata molto bene e con il giusto tocco di colore, che deve essere abbastanza caldo. In seconda posizione metterei il brush che comunque fa tantissimo, per livello di colorazione, sto in fissa con i brush in vecchio stile e uso solitamente un brush rosino di sephora, nulla di particolare. Infine metto l’illuminante, che non uso molto, quando mi capita metto quello di elf in stick, la peggiore scelta della mia vita perchè veramente puzza in modo atroce, ma da un bell’effetto sul viso.

10. Che tipologia di ombretto preferisci? Qual è il tuo preferito?

sono una persona molto noiosa e punto sui colori bejolini, marroncini, neutrini, che alla fine sono quelli che si usano più spesso,i colori più belli devo dire che sono quelli della naked 1, bellissimi tutti sui toni del neutro e scriventi al punto giusto. Se proprio voglio osare, posso usare degli ombretti verde petrolio su tutta la palpebra e sfumato con un colore scuro, ma è veramente raro che accada, proprio se non mi prende il matto. consiglio tantissimo il long lasting di kiko ottimo veramente, che fisso con il petrolio di neve cosmetics, che gli da una luce tutta sua.

11. Scrivi uno o massimo due prodotti must have

ok ora è difficile… must have in generale? penso proprio siano mascara e correttore, con cui si può avere un massimo risultato, però effettivamente anche il rossetto fa la sua figura.
Direi che consiglio tantissimo il correttore di kiko, per chi non gliene frega molto di inci e vuole solo coprenza, e un rossetto che doni all’incarnato di essence, a me sinceramente sono piaciuti nella maggior parte dei colori.

Ora passiamo ai tag, sono molto curiosa di sapere cosa c’è nel vostro beauty:

– https://ilovecapelliricci.wordpress.com/

– https://jumpintothebeauty.wordpress.com/

-http://cerambijoux.com/

-https://difficileesseredana.wordpress.com/

-https://smarry.wordpress.com/

Questo è tutto, gente. Mi spiace per la carenza di immagini ma non ho più il mio adorato photoshop poichè ho cambiato pc, tenterò di risolvere la situazione al più presto.

#StoconNeve – scontro innevato tra marchi

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Buongiorno a tutti, oggi mi rivolgo a tante persone perchè spero che questo articolo sia veramente letto da tante persone, perchè è una questione che mi ha abbastanza toccato, con un po’ di ritardo cercherò di dire la mia e di portare supporto alla casa italiana produttrice di prodotti naturali, la Neve cosmetics. Iniziamo dal principio: Nivea ha accusato Neve di plagio del nome, come ormai tutti ben sappiamo, insinuando che Neve dovrebbe essere un nome che si confonde molto facilmente con Nivea. Io sinceramente non ho mai riscontrato questo problema, come penso nessuno in vita sua si sia mai sbagliato a pronunciare Nivea al posto di Neve o viceversa, anche il mio gatto sa la differenza tra Nivea e Neve, che è abissale.

La causa a quanto pare andava avanti da parecchi anni e Nivea ha finalmente vinto, chiedendo di cancellare il nome Neve. Inutile dirvi che sono rimasta scioccata come la maggior parte dei consumatori. Chi conosce Neve, sa esattamente che non è Nivea, per gli ingredienti, per il prezzo, per il commercio, per tantissime cose. Inoltre quello che mi stupisce di più è che Neve non si trova normalmente in qualsiasi supermercato, è una marca molto più di nicchia e vende principalmente online o in bioprofumerie specifiche, in uno stesso negozio penso sia impossibile trovare nivea e neve insieme, quindi, come è possibile “confondersi”?

Tra l’altro stavo pensando che Nivea è una multinazionale molto più grande di Neve, e facendo questa cosa apparentemente insensata gli ha dato solo molta più visibilità,  non capisco la sua mossa, come può Nivea multinazionale che si trova ovunque e che è quasi una mafia nei reparti del supermercato, decidere di aver paura di un marchio che è così piccolo e così ristretto, che ha un fatturato di 5 milioni e soprattutto con pochissime persone che ci lavorano. O forse mancavano i soldi? O forse ha deciso di affossare direttamente i marchi più piccoli prima che si facciano un nome.

Se Neve si rialzerà e lo spero, avrà guadagnato tantissima pubblicità. Intanto io vi metto qui una petizione per supportare questa marca in questo brutto momento. Clicca qui.

Questo penso sia tutto, fatemi sapere le vostre opinioni a riguardo, alla prossima 🙂

Siero viso della KIEHL’S miracoloso

Una mia amica mi ha incuriosito tempo fa parlandomi di un prodotto magico, questo siero miracoloso che va applicato in piccolissime quantità (2-3 gocce) sulla pelle prima di andare a dormire e la mattina dopo essersi lavati il viso. Ci sarebbero degli effetti incredibili su chiunque provi il siero, e ha questa particolarità di andare bene per TUTTI i tipi di pelle. Ha qualsiasi proprietà benefica per il viso: tonifica, purifica, idrata, riduce i pori, riduce le rughe qualsiasi cosa, pure il malumore praticamente.
E qui inizia il mio studio da scienziata pazza 🙂 quindi cosa ci sarà mai dentro questo siero che tutti bramano, ma non i nostri portafogli? (30ml alla modica cifra di 39 Euro)

Sono dell’idea che non è tutto oro ciò che luccica e che questo prodotto fa troppe cose per essere preso sul serio

INCI: Caprylic Triglyceride, Dicaprylyl Carbonate, Squalane, Rosa Canina Fruit Oil, Evening Primrose Oil, Jojoba Seed Oil, Coriander Seed Oil, Tocopherol, Lavander Oil, Pelargonium Graveolens Flower Oil, Linalool, Rosmarinus Officinalis Leaf Oil, Citronellol, Geraniol, Lavandula Hybrida Oil, Cucumber Fruit Extract, Turmeric Root Extract, Limonene, Citral Sclareolide, Rose Flower Oil, Jasmine Extract, Helianthus Annuus Seed Oil

Vi garantisco tutto verde, visto che non sono tutto sto genio analizziamo gli oli uno per uno e le loro effettive proprietà:
Caprylic Triglyceride, Dicaprylyl Carbonate, Squalane oli leggeri prodotti in laboratorio a rapido assorbimento e carbonato per addensare, nulla di preoccupante.

Gli oli che ci sono sono un po’ una barzelletta, cioè sono per la maggior parte oli molto strani per essere usati in un cosmetico:
Rosa Canina Fruit Oil la rosa canina è una rosa molto comune e che non va confuso con l’olio di rosa mosqueta, molto più costoso e pregiato. Ha proprietà lenitive sulla pelle.
Evening Primrose Oil olio di enotera, è una pianta che non ho mai visto usare per prodotti cosmetici, e che non ho visto neanche vendere online da siti di fornitori vari, è un vecchio rimedio della nonna, ma solitamente si mangia, ha proprietà anti infiammatorie e l’odore può prevenire l’insonnia (questo siero infatti è stato anche apprezzato per il fatto che regolarizza il sonno, a quanto pare potrebbe essere vero).
Jojoba Seed Oil conosciutissimo come olio, ma non il suo olio di semi, molto più raro ma con bellissime proprietà: lenitivo, antiossidante e previene e riduce le rughe
Coriander Seed Oil ecco questo è uno dei prodotti che non mi so spiegare, è un olio un po’ strano e solitamente i semi si mangiano.. non ho trovato nessuno che usi quest’olio un po’ particolare, in generale dovrebbe avere proprietà antiossidanti.
Tocopherol apprezzatissimo tocoferolo in un posizione molto alta, che in questo caso funge anche da conservante, cosa che non ho visto mai fare perchè usare così tanto tocoferolo costa abbastanza per un’azienda.
Lavander Oil a questo punto io mi chiedo, perchè mettere l’olio di lavanda e non il suo olio essenziale che è molto concentrato nelle sue proprietà? Non lo saprò mai suppongo.
Pelargonium Graveolens Flower Oil
credici, GERANIO. si quello che hai in giardino. Il fiore di geranio ha proprietà infinite è antiinfiammatorio, tonificante e astringente, ottima scelta
Rosmarinus Officinalis Leaf Oil foglie di rosmarino, ma sempre olio e non il suo olio essenziale. Proprietà molto comuni e sempre apprezzate: forte astringente e purificante
Citronellol si trova negli oli essenziali di rosa, citronella e geranio, fa bene ma potrebbe essere sensibilizzante.
Geraniol è un alcol che è contenuto all’interno di olio di rosa e citronella, proprietà deodoranti, sa di rosa.
Lavandula Hybrida Oil è un altro tipo di lavanda che viene usata, sempre il suo olio e non olio essenziale.
Cucumber Fruit Extract estratto di cetriolo, sgrassante e rilassante
Turmeric Root Extract estratto di curcuma, che è anche ottima per i capelli che ha proprietà antiossidante e cicatrizzante
Rose Flower Oil, Jasmine Extract, Helianthus Annuus Seed Oil olio di fiori di rosa, olio di campanelle e di semi di girasole. gli ultimi 3 ingredienti li hanno messi a caso a mio parere, hanno proprietà molto blande.

Analizzando l’INCI sembra essere privo di rischi, ma a mio gusto dico che non vale tutti quei soldi, ma non eccessivamente come altri sieri che sono messi in commercio, che sono vere fregature.
Penso sia stata fatta una scelta per termini di prezzo, ho visto usare oli insoliti, e preferire alcuni oli invece di oli essenziali, ho parlato con una commessa e si premurata di sottolineare che sono tutti oli essenziali in realtà e questa cosa mi fa abbastanza adirare, perchè vendi cose a caso e non sai neanche tu bene cosa sono gli oli essenziali? E questa azienda si vanta di avere un passato da farmacia, e fa vestire i suoi commessi con il camice, quindi io mi chiedo è veramente necessario ostenare questa conoscenza che in realtà non c’è? mi fa innervosire che usino il camice come per sottintendere di avere un personale preparato.
Capisco anche la scelta dell’azienda tanti oli essenziali costano molto e soprattutto se messi in grande quantità rischiano di irritare la pelle, quindi meglio non esagerate (almeno uno però…). Il concetto del prodotto è che deve essere applicato con costanza, e che solo a lunghi utilizzi si vedono gli effetti, per questo usa oli abbastanza soft, delicati e non troppo aggressivi sulla pelle.
Il dosatore mi fa impazzire è veramente carino e pensato per non sprecarne neanche una goccia, apprezzata la bottiglietta blu scuro per prevenire irrancidimento di tutti quegli oli. Però le quantità mi sembrano veramente ridotte per quelle che costa. Anzi avrei preferito una bottiglietta più piccola ad un prezzo molto più basso, così da evitare che il prodotto vada a male prima di finirlo.

Sempre nell’Inci ho notato che sono stati scelti due tipi di lavanda, e sono messi in posizione diversa, mi sembra una strategia per pagare di meno, usano una percentuale più alta di olio di lavanda pregiato e una percentuale più piccola di olio più comune cosi da risparmiare in piccola parte. Dal punto di vista cosmetico non penso ci siano gravi danni, ed è impossibile accorgersene della differenza.

Penso onestamente di essere partita prevenuta, tutto sommato sembra essere un ottimo siero rispetto ad altri in commercio, ma non è così raro come vogliono farci credere,e soprattutto non così caro.

Ho l’intenzione di ricreare questo olio con prodotti che ho in casa, e mantenermi anche io sul leggero, vi farò sapere gli effetti se sarà ben riuscito. Se mi spunteranno tre braccia probabilmente non sarà così.

Qualcuno l’ha mai provato? fatemi sapere.

Questo è tutto. Alla prossima.